al via a Firenze il Master

Agopuntura, Fitoterapia , Medicina Tradizionale Cinese: queste discipline entrano a pieno titolo nel bagaglio pratico e teorico di medici e sanitari grazie al master in Medicina naturale promosso dalla Facoltà di Medicina dell’Università di Firenze.

I corsi del master, che ha riscosso grande interesse e un alto numero di iscrizioni, sono stati inaugurati oggi presso l’Aula magna della Presidenza della Facoltà.

Nell’occasione è stata annunciata l’imminente costituzione di un Centro di Medicina Integrativa, con attività clinica, di ricerca e didattica: coordinatore scientifico sarà il preside Gian Franco Gensini, coordinatore operativo Alessandro Mugelli, direttore del Dipartimento di Farmacologia, sotto l’indirizzo di un comitato composto da Piero Dolara, Pierangelo Geppetti e Stefano Pallanti.

Il Centro, che verrà sviluppato d’intesa con il Direttore sanitario della Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi Valter Giovannini, si occuperà prevalentemente di Agopuntura, Fitoterapia e Medicina Manuale, ma metterà anche in atto altri interventi di supporto come la musicoterapia, la mindfulness, le art therapies e le terapie psico-corporee. La qualità dell’attività clinica sarà garantita dall’esperienza del gruppo del Centro di Medicina Naturale di Empoli, presso il quale, sotto la direzione del dott. Fabio Firenzuoli, la fitoterapia, l’agopuntura e la medicina manuale sono al servizio dei pazienti da oltre 15 anni. Le attività didattiche e di ricerca del Centro si svolgeranno sotto il coordinamento del dott. Alfredo Vannacci, ricercatore in farmacologia dell’Università di Firenze, che si occuperà della realizzazione degli studi clinici in programma presso il Centro di Careggi e del coordinamento delle attività didattiche e formative.

“L’approccio che utilizzeremo nel nostro Centro – spiega Mugelli – sarà quello dell’Evidence-Based Medicine, cioè della Medicina Basata sulle Prove di Efficacia. Ciò significa che le terapie integrative la cui utilità per il paziente è stata dimostrata saranno inserite nei trattamenti, mentre quelle per cui non si hanno ancora sufficienti informazioni potranno essere studiate dalla nostra equipe di ricerca”.

“Le attività di ricerca e didattica sono già in corso e stanno dando risultati significativi, nel contesto del più preciso rigore metodologico – aggiunge Gensini – e per quanto riguarda le attività cliniche, contiamo di partire al più presto, in modo che le prestazioni di Medicina Integrativa possano essere messe a disposizione dei nostri pazienti, come già avviene in alcuni dei più importanti ospedali del mondo”.

Le collaborazioni a livello nazionale e internazionale, infatti, sono già molte, ad esempio con l’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino, e con il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, ma sono in corso numerosi progetti di didattica e ricerca con l’Istituto Superiore di Sanità, il Ministero della Salute, l’Agenzia Italiana del Farmaco.

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