Il Diabete Mellito. Consigli utili per la prevenzione primaria

Il Diabete Mellito è una malattia cronica caratterizzata dall’aumento eccessivo dello zucchero nel sangue (glicemia). Tale patologia è in costante aumento in tutto il mondo: nel 2006 si calcolava che 246 milioni di persone fossero diabetiche e nel 2025 il numero salirà a 380 milioni: ovvero 7 milioni all’anno, 800 all’ora, uno ogni 4-5 secondi.

In Italia il numero di diabetici è di 5 -6 per ogni 100 abitanti, con un aumento all’anno di 2 nuovi diabetici ogni 1000 persone.

A crescere è il diabete di tipo 2 (o dell’adulto), quello che spesso presenta una familiarità (fratelli o genitori con il diabete) ed è più legato alle abitudini alimentari ed allo stile di vita.

Il diabete di tipo 1 (tipico del bambino e dell’adolescente), di origine autoimmune (vengono prodotti dall’organismo degli anticorpi che causano la malattia), aumenta anch’esso, ma su ordini di grandezza molto inferiori.

CHI E’ PIU’ A RISCHIO DI DIABETE DI TIPO 2 ?

  • Le persone che hanno in famiglia un parente di primo grado con il diabete (genitori, fratelli, figli);
  • Le persone con un peso corporeo aumentato (BMI superiore a 29) ed una circonferenza dell’addome elevata (oltre 102 cm per l’uomo e 88 cm per la donna);
  • Le persone che hanno già altre malattie metaboliche, come l’ipertensione e la dislipidemia (aumento del colesterolo e/o dei trigliceridi);
  • Le donne che durante una gravidanza abbiano avuto il Diabete Gestazionale;
  • L’eccesso di peso, l’obesità e la sedentarietà sono i più importanti fattori di rischio per Diabete: in Toscana il 10% della popolazione è obeso.

Calcola il tuo BMI (Indice di Massa Corporea)

Per verificare il tuo Indice di Massa Corporea unisci con un righello altezza e peso, segnando il punto in cui il righello incontra l’asse centrale.

Potrai così osservare la tua fascia di appartenenza.

……MA IL DIABETE SI PUO’ PREVENIRE…..

Esistono due “farmaci” privi di effetti collaterali negativi, che si chiamano “esercizio fisico” e “alimentazione sana e moderata”, e si mostrano efficaci nel rimandare o rendere improbabile l’appuntamento con il diabete.

Una restrizione calorica anche modesta e, soprattutto, l’abbandono della sedentarietà permettono di ridurre del 58-60% il rischio di sviluppare il diabete in persone per così dire “predestinate” a svilupparlo.

Non esiste e non serve una lista di alimenti “buoni” e “cattivi”. Il segreto di un’alimentazione sana sta nel variare la composizione dei pasti inserendo un pò di tutto.

La raccomandazione da fare a chi vuole prevenire il diabete è molto semplice:

  • mangiare meno calorie, in modo da perdere peso;
  • mangiare meno grassi saturi (i grassi di origine animale, burro, lardo, formaggi);
  • mangiare più fibre e meno cibi che facciano salire rapidamente la glicemia dopo i pasti (che non sempre sono gli zuccheri semplici, ma anche pane, riso, patate).

L’esercizio fisico abbassa la pressione, aumenta il colesterolo HDL (cioè quello “buono”), riduce i trigliceridi, favorisce la ridistribuzione del grasso corporeo, aumenta il consumo di calorie e permette di “bruciare” meglio i nutrienti.

Per avere tali effetti E’ SUFFICIENTE CAMMINARE A PASSO SVELTO E SENZA FERMARSI PER TRENTA MINUTI AL GIORNO, PER ALMENO 5 GIORNI ALLA SETTIMANA.

L’abolizione del fumo è fondamentale per migliorare la sensibilità dei nostri tessuti all’insulina, ormone fondamentale per il corretto utilizzo dei nutrienti.

Quella con il DIABETE e’ una sfida che SI PUO’ vincere:

  • Controlla il tuo peso corporeo e mantieni l’indice di massa corporea nella norma;
  • Scegli una alimentazione corretta;
  • Esegui quotidianamente attività fisica;
  • Non fumare.

Se sei una persona “a rischio di Diabete”, rivolgiti al tuo Medico di Famiglia per i controlli periodici ed i consigli necessari per una efficace prevenzione.

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