Pensionati: perchè trasferirsi in Portogallo è una buona idea

Situato nell’ovest della penisola iberica, circondato dalla Spagna e dall’Oceano Atlantico, il Portogallo presenta lunghe distese di spiaggia bianca e montagne mozzafiato. Una popolazione di poco più di 10 milioni lascia molto spazio agli espatriati per trasferirsi in Portogallo, divertirsi ed esplorare i suoi tesori architettonici e le gemme archeologiche senza la presenza di grandi folle. 

Le motivazioni per trasferirsi in Portogallo

Le lunghe estati calde sono certamente una delle motivazioni principali per le quali i pensionati sono attratti ad iniziare una nuova vita proprio qui. Un altro motivo per cui gli espatriati scelgono questo Stato. è l’ambiente caldo creato dalla popolazione locale. La cultura portoghese ruota infatti attorno alla famiglia e la gente del posto è cordiale, accogliente e disponibile. La maggior parte espatriati arrivano alla ricerca di una migliore qualità della vita piuttosto che per ragioni finanziarie e professionali. In linea con i salari più bassi, il costo della vita è di gran lunga uno dei più ragionevoli in Europa. I pensionati che si trasferiranno qui potranno quindi trovare frutta e verdura locali di buona qualità e vino tipico e conveniente. Mangiare fuori è relativamente economico, così come la birra, le bevande analcoliche e il caffè.

Altro aspetto importante: le proprietà si trovano anche a prezzi ragionevoli al di fuori delle principali località turistiche e, a differenza di altre destinazioni scelte degli espatriati, coloro che decidono per il Portogallo preferiscono acquistare un immobile piuttosto che affittarlo. 

Il Portogallo è ben posizionato per quanto riguarda il resto d’Europa, con collegamenti aerei per la maggior parte delle destinazioni dagli aeroporti principali situati a Faro, Porto e Lisbona. Gli espatriati in cerca di bellezze naturali, persone amichevoli, bel tempo e un ritmo più lento della vita adoreranno quindi vivere in Portogallo. 

Quindi vuoi trasferirti in Portogallo… 

Trasferirsi in Portogallo, come in qualsiasi altro Paese diverso da quello in cui ci si trova, può essere un processo complesso e complicato. Ci sono innumerevoli cose da considerare prima di compiere un salto del genere dalla sanità in Portogallo allo shock culturale, ma chiaramente il più delle volte lo sforzo paga con una qualità della vita più elevata a un costo inferiore. L’approccio portoghese e il tedio della burocrazia di governo può essere frustrante per gli espatriati che arrivano nel paese, bisogna quindi armarsi di un po’ di pazienza. 

Per quanto riguarda il trasferimento, invece di gettare tutte le proprie cose e trasferirsi immediatamente dall’altra parte dell’Europa, è importante considerare di trascorrere almeno qualche mese in Portogallo per essere sicuri della decisione, magari provando a vivere anche in differenti città. Quindi il consiglio è di viaggiare inizialmente il più leggero possibile fino a quando non si è sicuri al 100%. Una volta che è stata presa la decisione, le persone che si trasferiscono in Portogallo hanno 12 mesi per trasferire le loro cose esenti da dazi. Gli articoli che possono essere importati includono arredi, biancheria, attrezzature da cucina, abbigliamento e altri oggetti personali, elettronica e computer. È importante sottolineare che coloro che spediscono gli articoli dovrebbero acquisire quello che viene chiamato un certificato di bagaglio – Certificado de Bagagem – da un consolato portoghese prima di partire. Avere quel documento renderà molto più facile lo sdoganamento.

Per chi dovesse avere animali domestici, questi possono essere importati in Portogallo seguendo il sistema di passaporto per animali domestici valido in tutta l’Unione Europea. Anche gli animali provenienti da paesi extra UE hanno bisogno di un passaporto per animali domestici e devono avere microchip e certificazioni anti-rabbia prima della partenza. Inoltre, le autorità portoghesi richiedono un certificato sanitario dal veterinario rilasciato entro 10 giorni dall’arrivo nel paese. Esistono alcune razze di cani che non possono essere importate in Portogallo. Tra questi ci sono il brasiliano Fila, lo Staffordshire Terrier americano, lo Staffordshire Bull Terrier, il Dogo Argentino, il giapponese Tosa Inu e il Pit Bull Terrier.

Per chi volesse raggiungere il Portogallo in auto, i nuovi arrivati non sono tenuti a immatricolare il veicolo e ad acquisire le targhe portoghesi per 180 giorni a meno che non siano residenti permanenti. Le auto importate devono essere conformi agli standard stradali portoghesi prima di poter essere immatricolata e il processo può essere complesso e richiede molto tempo. Bisogna quindi tenerlo in considerazione.

Per quanto riguarda la sanità, i pensionati devono richiedere il modello S1 presso l’ASL. Per richiederlo è necessario compilare il modulo di richiesta per il modello S1 ed inviarlo all’ASL tramite posta tradizionale o PEC. Le tempistiche si aggirano intorno ai 30 giorni ed il servizio è gratuito. 

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