Stop cancer now! – Ricerca Biomedica e Salute

Il cancro non è soltanto una delle principali cause di morte tra la popolazione mondiale, ma è anche tra quelle che registrano il più alto tasso di crescita. Secondo le stime attuali, il numero di nuovi casi diagnosticati ogni anno raddoppierà nei prossimi 25 anni e raggiungerà i 22 milioni nel 2030. I Paesi emergenti sopporteranno il peso maggiore di questo incremento e del suo carico di dolore e sofferenza.Agire ora consentirebbe di risparmiare inutili sofferenze a milioni di persone.

Le ripercussioni economiche del cancro in termini di morti premature e invalidità superano di gran lunga quelle di qualsiasi altra malattia.Ogni anno il cancro sottrae all’economia mondiale circa 900 miliardi di dollari in perdita di produttività e costi sanitari, l’equivalente dell’1,5% del PIL globale.

Ad un summit ONU nel 2011, i leaders di tutto il mondo hanno concordato all’unanimità di voler ridurre del 25% la mortalità prematura per malattie non trasmissibili entro il 2025. Nel caso del cancro ciò significherebbe salvare almeno 1.5 milioni di vite all’anno,ma le attuali strategie non consentono nemmeno di avvicinarsi a questo obiettivo.Occorre agire urgentemente, adottando nuove e incisive misure per promuovere la ricerca scientifica, modificare gli stili e gli ambienti di vita, riprogettare i sistemi sanitari e riformare le politiche sanitarie.

I governi, i responsabili politici e tutti coloro che possono contribuire alla riduzione di queste morti evitabili devono intervenire, allo scopo di:

Prevenire i tumori prevenibili

1. Dichiarare guerra al fumo, di gran lunga la principale causa di cancro in tutto il pianeta. Estendere a tutti i Paesi le misure anti-tabacco rivelatesi efficaci altrove e tassare i profitti derivanti dal tabacco.

2. Fornire alle popolazioni le conoscenze necessarie perché siano in grado di capire da quali tumori devono maggiormente difendersi e come ridurre il rischio di ammalarsi; sviluppare e attuare strategie scientificamente valide, compresi i vaccini, per combattere i tumori causati dalle infezioni.

Curare i tumori curabili:

3. Elaborare, per i tumori più facilmente diagnosticabili e curabili, e gravati da pesanti ripercussioni sociali, specifici programmi di diagnosi precoce, adattati alle esigenze locali e alle risorse disponibili.

4. Garantire a tutti i malati di cancro l’accesso alle indagini diagnostiche, ai trattamenti e alle cure palliative che si sono dimostrati efficaci nelle rispettive realtà locali, assicurando altresì che tali cure siano somministrate da personale sanitario qualificato.

Sostenere chi convive con il cancro:

5. Dare a tutti i malati l’accesso ad un controllo del dolore ottimale, cambiando la mentalità ed eliminando le barriere burocratiche, legali e logistiche all’uso medico della morfina.

6. Garantire che i pazienti abbiano un ruolo attivo nelle decisioni sull’assistenza sanitaria e nelle politiche che li riguardano e che abbiano voce nei relativi processi decisionali.

Accelerare la ricerca di cure per i tumori attualmente incurabili:

7. Sostituire al modello attualmente impiegato per lo sviluppo di nuove terapie, ormai superato, più efficienti forme di collaborazione pubblico-privato, in grado di accelerare lo sviluppo di terapie economicamente accessibili e realmente vantaggiose per i pazienti di tutto il mondo.

Per ottenere tutto ciò:

8. Educare i politici e l’opinione pubblica a contrastare i radicati atteggiamenti fatalistici e le concezioni errate che minano la lotta contro il cancro e che scoraggiano chi teme di avere un tumore dal chiedere tempestivamente il parere del medico.

9. Promuovere e rafforzare sistemi sanitari sostenibili e universalmente accessibili, sostenuti da meccanismi finanziari innovativi e il cui motore sia rappresentato dalla dimostrata efficacia ed economicità dei metodi e non da interessi particolari.

10. Assicurare che tutti i Paesi abbiano una chiara strategia di controllo dei tumori, in grado di evolversi nel tempo alla luce delle esigenze e dell’esperienza, basata su idee creative e sostenuta da solide evidenze, al fine di garantire l’inversione della tendenza attuale.

(Il World Oncology Forum, ha riunito ricercatori, medici, esponenti politici, rappresentanti dell’industria, portavoce dei pazienti e giornalisti scientifici. Si è tenuto a Lugano il 26 e 27 ottobre 2012 su iniziativa della Scuola Europea di Oncologia, in occasione del suo trentesimo anniversario ed in collaborazione con The Lancet, che pubblica oggi il testo della dichiarazione finale commentata.

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