un aiuto ai malati che vivono in zone montane o disagiate

Sostenere gli anziani e le famiglie che vivono in zone montane o disagiate: è questo l’obiettivo principale del protocollo d’intesa firmato dal Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani e da Manlio Matera, Presidente della sezione di Firenze di AIMA (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer).

Il protocollo d’intesa nasce dalla consapevolezza che proprio nelle zone montane vi è una forte presenza di popolazione anziana, la malattia di Alzheimer è presente, ed i servizi sono sicuramente meno diffusi e meno facili da raggiungere. Nello stesso tempo anche le famiglie degli anziani, in particolare quelli malati, soffrono mancanza di sostegno e riferimenti. I dati parlano chiaro: tra le cause di non autosufficienza si presentano con crescente frequenza, considerato il progressivo aumento della vita media, le forme di demenza, patologia devastante, non solo per la persona colpita, ma anche per i familiari; ricerche epidemiologiche mostrano che il 10 % circa degli ultra 65enni ha una forma di demenza. I casi presunti di demenza sono circa 700.000 in Italia e circa 70.000 in Toscana di cui circa 11.000 nei territori montani toscani. Viste le problematiche legate alle zone montane UNCEM e AIMA si impegnano ad attivare iniziative e strategie che, partendo dall’analisi di tali condizioni di svantaggio, si propongano il superamento di problematiche sanitarie e sociali derivanti da patologie croniche, correlate con l’età, garantendo il pieno riconoscimento al diritto alla cura.

Il protocollo lega UNCEM e AIMA che si impegnano a supportarsi, nel rispetto delle loro specifiche competenze, in un reciproco scambio di informazioni sulle problematiche relative agli anziani e in particolar modo all’Alzheimer. I due soggetti lavoreranno per sensibilizzare e stimolare gli enti locali per produrre percorsi di intervento innovativi per gli anziani, considerando che nelle aree montane, interne, isolate e disagiate , il fenomeno è ancora più grave e il disagio psicofisico di queste persone, e soprattutto familiari è accentuato.

“UNCEM Toscana – ha affermato Giurlani – pone molta attenzione alle fasce più deboli della popolazione, in particolare agli anziani, e con questo Protocollo ci poniamo l’obiettivo di intervenire sui 168 comuni toscani, le Comunità Montane e le Unioni dei Comuni che UNCEM rappresenta, con attività di sensibilizzazione e informazione su ciò che riguarda il mondo della malattia di Alzheimer e la sua cura. Ci impegneremo quindi a contribuire a diffondere su tutto il territorio regionale, ed in particolare nelle zone montane, le misure a favore degli anziani predisposte dalla Regione Toscana ed a supportare AIMA nell’attuazione, in modo uniforme sul territorio regionale, di un processo culturale che permetta la realizzazione di azioni specifiche a favore degli anziani assicurando comunicazione e rappresentatività”.

“L’Alzheimer rappresenta un vero problema sociale – ha affermato Matera – e molto spesso le famiglie dei malati collassano, soprattutto se non si hanno riferimenti su come far fronte alla malattia. Ecco perché è necessario dare risposte sanitarie tempestive ed appropriate. Ciò nelle aree montane isolate assume un peso maggiore. Per sostenere le famiglie nel lavoro di cura, l’AIMA ha creato una Rete di Centri di Ascolto Alzheimer a cui rivolgersi per trovare gratuitamente orientamento e informazioni sulla malattia, sui servizi sociosanitari presenti sul territorio, sostegno psicologico, sia individuale che di gruppo, gruppi informativi, consulenze mediche, legali e sui servizi sociali”.

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